Gal Gran Sasso Velino

CRATERE SISMICO AQUILANO MISURA II PROMOZIONE DELLE PRODUZIONI RURALI DI ECCELLENZA PER IL RILANCIO TURISTICO DELL'AREA DEL CRATERE AQUILANO

1.      TITOLO DI PROGETTO

Promozione delle Produzioni Rurali di Eccellenza per il rilancio turistico dell’Area del Cratere Aquilano

 

2.      DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il Progetto nasce dall’esperienza maturata dal Gal Gran Sasso-Velino nell’ambito della Programmazione Comunitaria 2017-2013 e più specificatamente nella gestione ed attuazione del Piano di Sviluppo Locale (PSL) “Un’Identità Massiccia”, cofinanziato nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Abruzzo 2017-2013 – Asse 4 Leader. Il progetto è frutto di concertazione con gli attori, pubblici e privati, di un territorio particolarmente complesso e vario, ricco di risorse rurali, naturali e culturali che necessita di azioni mirate per una valorizzazione globale dell’area del Cratere.  In questa ottica si configura la possibilità di disegnare e determinare uno sviluppo complessivo più efficace, duraturo e visibile, volto alla valorizzazione e promozione delle eccellenze del territorio, tenendo conto della molteplicità degli aspetti legati allo sviluppo rurale dei comuni ricadenti in quest’area. Il territorio di riferimento è estremamente ricco di bellezze naturali, culturali e paesaggistiche oltre che esempio di una millenaria tradizione agricola che di fatto è l’humus della storia d’Italia, caratterizzando così fortemente l’architettura, l’arte, l’economia e la stessa struttura sociale delle varie regioni, o, meglio, delle sue Province. Questo territorio necessita dunque di iniziative in grado di creare sinergie tra differenti attori economici, sociali e culturali coinvolgendo tutta l’area di riferimento e le sue componenti in un unico progetto di valorizzazione del patrimonio naturale, rurale e culturale che sia rispettoso della storia dei singoli luoghi. Pertanto il territorio coinvolto dovrà essere in grado di attrarre investimenti e persone e fornire servizi innovativi ed opportunità a chi già ci vive e a chi lo sceglie come meta delle proprie vacanze o per soggiorni brevi affinché possa essere fruito in tutti i suoi aspetti. Per tali motivazioni il Gal Gran Sasso-Velino, nella fase di progettazione dell’iniziativa, ha dedicato molta attenzione all’ascolto delle esigenze del territorio da cui è emersa una stimolante attività di concertazione da parte degli enti pubblici e degli stakeholder locali oltre che un’elevata propositività e partecipazione a tutti i livelli (sia da parte delle istituzioni pubbliche che dei privati e delle associazioni di varia tipologia). La presenza di un elevato numero di stakeholder è, dunque, per questo territorio, una grande opportunità ed un punto di forza per realizzare uno sviluppo equilibrato, coeso ed efficace volto ad aumentare la propria attrattività sia in termini produttivi che turistici. Uno degli elementi strategici del Gal Gran Sasso-Velino è difatti la propria compagine sociale in grado di rappresentare in modo ottimale gli attori operanti sul territorio: sono presenti associazioni rappresentative di tutti i settori economici (agricoltura, commercio, artigianato, industria, ecc.) e questo diventa un elemento vincente per l’efficacia dell’azione progettuale che fotografa, di fatto, le esigenze e le aspettative dell’ intero mondo produttivo unito nell’intento di migliorare la qualità dell’offerta territoriale. L’elemento unificante emerso con forza è appunto la volontà di proporre un’iniziativa di promozione e valorizzazione delle aree colpite dal sisma per migliorare la qualità della vita dei residenti e per sfruttare in modo competente e consapevole le risorse esistenti, non ancora debitamente valorizzate, nell’ottica di un miglioramento globale dell’attrattività dell’area.

In tal senso l’iniziativa proposta trova il proprio filo conduttore e la sua continuità in alcune specifiche progettualità già realizzate nell’ambito del suindicato PSL quali, ad esempio:

  • “Progetto per la promozione e la commercializzazione di prodotti tipici dell’area aquilana”;
  • “Progetto per la promozione, la conoscenza e la valorizzazione economica delle produzioni di qualità del territorio del     GAL Gran Sasso Velino”;
  • “Cultura, Ambiente, Paesaggio”;
  • “Abruzzo nel Mondo”;
  • “I sentieri della Transumanza”;
  • “Distretto culturale”;
  • “Mercato degli agricoltori”;
  • “Marketing territoriale”.

Le risultanze dei suindicati progetti e la risposta degli attori locali sono state così elevate e tese a sviluppare un territorio “da vivere” da convincere il Gal Gran Sasso-Velino a predisporre la presente proposta progettuale in quanto può e deve fornire un utile strumento non solo di rilancio del territorio ma, soprattutto, ottemperare al difficile compito di integrare nella loro complementarità le tante istanze che vengono dal basso e favorire la solidarietà e coesione tra zone apparentemente diverse ma vicine, non solo geograficamente, ma in aspirazioni e aspettative, soprattutto in considerazione della situazione in cui ancora versano numerosi comuni gravemente colpiti dal sisma del 2009.

Il Gal Gran Sasso-Velino intende quindi realizzare un progetto destinato a promuovere le eccellenze rurali del territorio interessato dagli eventi sismici del 6 aprile 2009 attivando un’azione di comunicazione e promozione attraverso i media di settore.

L’azione interesserà prevalentemente il settore agroalimentare, del turismo rurale ed enogastronomico, con l’obiettivo di favorire la valorizzazione dei prodotti di eccellenza e l’incoming turistico al fine di suscitare l’interesse dei consumatori e degli investitori delle regioni limitrofe.

Il progetto mira pertanto a valorizzare, a fianco delle attività tradizionali di produzione agricola e di ricettività enogastronomica e alberghiera, alcuni esempi di diversificazione dell’offerta di prodotti e servizi in ambito rurale e di valorizzazione di nuove opportunità imprenditoriali, anche attraverso il rilancio di filiere di nicchia nonché di quelle realtà impegnate nella produzione, trasformazione e vendita di prodotti tipici di eccellenza poco noti nei mercati extra-regionali.

I Comuni del Cratere direttamente interessati dal progetto saranno tutti quelli che ricadono nel territorio attuale del Gal Gran Sasso–Velino ovvero 38 su 51 e nello specifico: Acciano, Barete, Barisciano, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capestrano, Capitignano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castel di Ieri, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Fagnano Alto, Fontecchio, Fossa, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, L’Aquila, Lucoli, Montereale, Navelli, Ocre, Ofena, Pizzoli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia,Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, San Demetrio ne’ Vestini, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Villa Santa Lucia degli Abruzzi, Villa Sant’Angelo.

Il progetto sarà localizzato e svolto presso i comuni più rappresentativi sotto il profilo turistico, enogastronomico e paesaggistico, anche se i benefici diretti ed indiretti del progetto avranno ricadute su tutti i comuni coinvolti.

 

3.      DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA'

Il progetto è articolato in 3 fasi di cui:

  1. la prima destinata alla individuazione e selezione delle aziende di eccellenza, sia singole che aderenti ai Presidi Slow Food ricadenti in area Cratere1, presenti sul territorio e facenti parte del network del Gal Gran Sasso Velino, nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione agricola, nella ristorazione e nell’accoglienza rurale (agriturismo, b&b, country house) e tra queste l’individuazione di almeno 20 aziende di eccellenza da coinvolgere operativamente nel progetto in rappresentanza tanto delle specifiche produzioni di eccellenza che dei diversi servizi di ristorazione e ricettività turistica rurale presenti sul territorio;
  2. la seconda rivolta alla creazione di una campagna mirata di informazione e comunicazione comprendente la realizzazione di una guida informativa (distribuita in associazione con un quotidiano o rivista di tiratura nazionale almeno nel territorio del centro Italia) e di un video promozionale volti alla valorizzazione delle eccellenze produttive locali e con particolare riferimento all’individuazione di itinerari turistici che coinvolgano le aziende individuate, soprattutto per promuovere e rilanciare alcune forme di turismo caratteristiche dell’area, quale ad esempio, quello rurale ed enogastronomico. I prodotti di comunicazione realizzati saranno poi utilizzati per promuovere le imprese attraverso sia la stampa di settore che quella rivolta al grande pubblico nonché attraverso i social media (Facebook, Istagram, Pinterest etc….) ed i programmi televisivi specializzati;
  3. la terza ed ultima fase si caratterizza per la realizzazione di una manifestazione conclusiva di una giornata (educational con una piccola fiera di prodotti tipici) da tenersi presso la sede della Galleria del Gusto del Gal Gran Sasso-Velino di Avezzano che coinvolga le aziende selezionate, i presidi Slow Food ricadenti nell’area del Cratere, e le realtà rurali ed enogastronomiche più significative presenti nell’area, rappresentando un vero e proprio attrattore turistico.

Con questo progetto il GAL Gran Sasso-Velino intende valorizzare e promuovere il settore agroalimentare tradizionale di qualità dell’area del Cratere Aquilano anche al di fuori del contesto regionale, attirando l’attenzione, oltre che dei consumatori/visitatori tradizionali, di  target mirati quali:

  •  Operatori professionali dell’enogastronomia, dell’agroalimentare, del mondo ristorativo;
  •  Buyer nazionali ed internazionali;
  •  Media nazionali di settore;
  •  Gruppi d’Acquisto organizzati ed associati localmente.

 In questo senso si ritiene che possano esistere significativi sviluppi positivi nel porre in essere un intervento integrato che vada ad impattare direttamente sui territori di altre regioni italiane presentando i prodotti del Cratere Aquilano attraverso la campagna di informazione e comunicazione  e nell’ambito dell’educational finale. Si ritiene che un’attività promozionale così svolta possa essere di grande supporto alle aziende dell’area le quali devono calzare nuovamente l’armatura della forza identitaria e credere ’sempre’ nelle capacità di ripresa dell’attività economica del territorio del Cratere (a prescindere dall’evento paralizzante e distruttivo del sisma) per portare a diffondere la propria l’identità al di fuori dei propri confini ed evidenziandone il carattere di eccellenza ed implementandone il valore, con la completezza di informazioni che solo l’imprenditore può dare. Si ritiene di fondamentale importanza che l’azione di promozione sia volta alla conoscenza, anche “didattica”, delle molteplicità di prodotti del territorio, presentando e diffondendo un “sapere” ed un “sapore” caratteristici di queste terre.

 

Gli strumenti di comunicazione di cui il Gal si doterà per raggiungere gli obiettivi progettuali sono i seguenti:

  • Guida informativa nella quale sono descritti sotto forma di schede specifiche i contesti territoriali interessati dal progetto e le aziende in essi ricadenti con una ricognizione delle produzioni tipiche distintive per comune e/o area omogenea.
  • Video che contiene gli aspetti più significativi dei territori coinvolti nel progetto raccontati attraverso le aziende e descrive i territori per tipologia di prodotto/servizio da promuovere e valorizzare.

Infine si procederà all’organizzazione di una manifestazione conclusiva della durata di una giornata strutturata su due momenti: un educational riservato ai media ed operatori del settore ed una piccola fiera di prodotti tipici nella quale le aziende selezionate potranno esporre i propri prodotti (agroalimentari) e presentare i propri servizi (ristorazione e ricettività).

Per gli ospiti presenti sarà possibile usufruire dei servizi di vitto e alloggio presso le strutture selezionate dal Gal Gran Sasso Velino (agriturismi, bed &breakfast, alberghi rurali) ed effettuare, nei giorni precedenti e successivi all’evento finale, delle visite alle aziende presenti e con l’occasione percorrere degli itinerari turistici selezionati e segnalati dagli organizzatori.

Il tutto sarà reso ancora più significativo ed attraente dalla location scelta per la realizzazione dell’evento finale del progetto ovvero la Galleria del Gusto del Gal Gran Sasso-Velino situata ad Avezzano. La sua nascita e la scelta per la manifestazione conclusiva, sebbene fuori area Cratere, è ispirata dal successo dell’esperienza della Galleria del Gusto della Provincia di Chieti,  e risponde, per ciò che rappresenta, alle diverse esigenze legate allo sviluppo delle produzioni tipiche di eccellenza e del turismo enogastronomico e rurale del territorio aquilano. Ciò che ha condotto a tale scelta è insito nella funzione che la Galleria del Gusto riveste rispetto al binomio prodotti tipici/turismo, non solo rispetto alle attività del progetto ma soprattutto in funzione delle opportunità scaturenti dal progetto stesso e per dare continuità alle attività al termine dello stesso ed implementarne di nuove, ovvero:

  • promuovere la caratterizzazione delle produzioni agroalimentari tipiche e delle altre componenti dell’identità locale;
  • promuovere la conoscenza culturale rispetto a tali temi;
  • sviluppare la figura professionale della “Guida del gusto”, accompagnatore nella scoperta del territorio e divulgatore dell’identità enogastronomica locale;
  • formare gli operatori attuali e futuri del sistema enogastronomico locale alla conoscenza dell’identità culturale, soprattutto enogastronomica, del territorio;
  • mettere a punto e sperimentare prodotti di turismo enogastronomico basati su di una formazione esperienziale;
  • sensibilizzare la popolazione a questi temi e promuovere l’immagine di destinazione eno-gastronomica del territorio del Cratere Aquilano;
  • creare i presupposti per la nascita di una Galleria del Gusto nel territorio del Cratere Aquilano. 

 

4. OBIETTIVI

Il progetto vuole affrontare con la necessaria efficacia il perdurare di una condizione di poca visibilità che riguarda storicamente, a prescindere dal terremoto ed aggravata da questo ultimo, il comprensorio dell’Aquilano nel suo complesso e dell’area del Cratere in particolare. Paradossalmente, gli eventi del terremoto hanno acceso i riflettori su un territorio sconosciuto o poco conosciuto da gran parte degli italiani ed hanno trovato una realtà stabilizzata su un microtessuto sociale molto vivace e soprattutto con delle potenzialità inespresse. E’ opinione consolidata dei soci del GAL che una politica di rilancio dello sviluppo rurale incisiva debba trovare, nell’area del Cratere aquilano, riscontro nello sforzo congiunto degli imprenditori del territorio. Proprio in tale ottica il presente progetto ha indicato come azione prioritaria quella di consolidare la conoscenza delle filiere locali tradizionali ma soprattutto di promuovere e rilanciare le eccellenze produttive di nicchia, attraverso le azioni in precedenza descritte.

L’accrescimento della conoscenza delle eccellenze produttive del Cratere aquilano, dentro e fuori i confini territoriali e l’aumento dell’attrattività anche in termini turistici, passano necessariamente, dopo la fine delle attività progettuali ed in continuità con le stesse, anche attraverso:

  • il coinvolgimento dei produttori nella promozione del loro territorio;
  • l’incremento della presenza sui media attraverso iniziative singole ed associate;
  • la creazione di un rapporto di fidelizzazione del consumatore ed il consolidamento del rapporto commerciale posto in essere;
  • la capacità di far crescere la cultura del consumatore sulle qualità e sulle particolarità delle eccellenze alimentari dell’area, in modo che lo stesso non cada nell’errore di accostarle, svilendone il valore economico, alle produzioni industriali prive di legame con il territorio;
  • la dimostrazione provata della capacità di ripresa dell’attività economica dell’area del Cratere anche attraverso un aumento della produzione e dell’occupazione.

Alla luce di tali considerazioni il fine ultimo del progetto è pertanto quello di ampliare e consolidare un network di assoluta qualità e consentire alle imprese un’apertura promozionale e commerciale extraregionale.

 

5. NETWORK

Nell’ambito dell’attività di governance che il Gal Gran Sasso-Velino porta avanti per la realizzazione della propria “mission” istituzionale si può rinvenire la capacità e la volontà di creare costantemente momenti di confronto e di sinergia con tutti gli attori del territorio, partendo in primo luogo da quelli che aderiscono in qualità di soci del Gal stesso.  Un primo livello di network è pertanto rappresentato proprio dalle attività sociali (assemblee, consigli di amministrazione, eventi di comunicazione, incontri di partenariato, ecc…) che il Gal organizza abitualmente con i propri soci che coincidono, tra l’altro, per gran parte, con il sistema istituzionale, imprenditoriale e datoriale dell’area del Cratere Aquilano. Infatti, come già anticipato precedentemente, la gestazione del progetto è maturata dopo una lunga attività di concertazione con gli stakeholder più rappresentativi del territorio, anche al fine di valorizzare tutte le eccellenze presenti nell’area, nella logica di un approccio partecipativo che parte dal basso. Seguendo tale logica si è pensato di organizzare un programma di incontri operativi - aperti anche ad altri soggetti extra Gal (imprese, associazioni, professionisti) operanti nell’area del Cratere Aquilano - volti ad approfondire le opportunità offerte da bando, evidenziando quegli aspetti che potevano avere un significativo impatto sul territorio e pertanto giudicati maggiormente incisivi in termini di possibili risultati positivi.

Gli incontri programmati – secondo livello di network -  hanno avuto lo scopo non solo di condividere un percorso progettuale ma anche di valutare, in modo approfondito, come la realizzazione di un progetto di promozione nell’area del Cratere Aquilano potesse essere efficace in continuità con la strategia Leader della programmazione 2007/2013 messa in campo dal Gal , intendendo rafforzare la connessione fra tutti gli stakeholder del territorio per passare da una strategia bottom up ad una volta ad espandere l’uso dello sviluppo locale di tipo partecipativo come strumento di crescita di un territorio specifico.

Questa attività di networking ha di fatto condotto, pertanto, alla decisione di predisporre e presentare il presente progetto ma nel contempo ha avuto lo scopo di:

  • incoraggiare la comunità locale a sviluppare un approccio integrato dal basso al fine di  rispondere a sfide territoriali e locali che richiedono un cambiamento strutturale;
  • sviluppare la capacità comunitaria e stimolare l’innovazione (inclusa l’innovazione sociale), l’imprenditorialità e la capacità di cambiamento incoraggiando la valorizzazione e l’individuazione di potenzialità non sfruttate nella comunità e nel territorio;
  • promuovere il senso di appartenenza incrementando la partecipazione all’interno della comunità e sviluppare il senso di coinvolgimento che può aumentare l’efficacia del progetto;
  • supportare la governance a più livelli indicando alla comunità locale il percorso da seguire per partecipare appieno all’implementazione degli obiettivi del progetto in tutte le aree di sviluppo individuate.

L’attività sopra descritta, sulla base dei risultati raggiunti già in fase di progettazione, sarà di accompagnamento al Gal nel dare compimento ai singoli step progettuali e di costante supporto nel saper leggere in itinere i bisogni del territorio e dei suoi settori produttivi attraverso strategie sempre più aderenti alle necessità locali che perseguano obiettivi di rigenerazione dell’area del Cratere Aquilano.

 

6. SVILUPPO TURISTICO

Nell’area del Cratere Aquilano si sta assistendo sempre più ad un processo di cambiamento del ruolo dell’agricoltura e, più in generale, delle diverse componenti dell’identità rurale nella caratterizzazione dell’offerta territoriale per il turismo e il tempo libero ad essa legati. Mentre in passato la domanda di turismo e tempo libero rappresentava un’opportunità di diversificazione per l’agricoltura (in molte occasioni criticata come una sorta di concorrenza sleale nei confronti degli operatori turistici tradizionali), oggi l’offerta di enogastronomia, paesaggio e servizi in ambito rurale rappresenta un elemento determinante per la competitività del territorio in termini di attrattività, alla stregua degli altri attrattori naturali e culturali e del sistema di servizi ad essi connesso. Questo cambiamento è stato determinato soprattutto dall’evoluzione della domanda di produzioni enogastronomiche e dei relativi stili di consumo che si sono articolati arricchendosi di componenti culturali, edonistiche ed esperienziali, superando così il concetto di fruizione legata al semplice acquisto per il consumo. In risposta a tali sollecitazioni le imprese dell’offerta enogastronomica stanno mutando il proprio assetto organizzativo: è aumentata l’attenzione alla qualità ed alla tipicità e la gamma dei servizi offerti si sta costantemente ampliando ed evolvendo verso un orientamento multifunzionale che, tra le pratiche aziendali, include l’accoglienza.

Fino ad oggi, tuttavia, la fruizione turistica di tipo enogastronomico è ancora molto poco praticata nel territorio ed il suo sviluppo deve superare alcune importanti criticità:

  • scarsa visibilità e notorietà, il territorio è ancora praticamente sconosciuto sul mercato nazionale ed estero e la sua offerta enogastronomica e di identità culturale è molto poco conosciuta anche nell’ambito della stessa regione;
  • non esiste una comunicazione specifica ed efficace;
  • l’offerta di servizi di fruizione per il turismo enogastronomico è confusa e mal distribuita;
  • tutto il settore sconta un gap di competenze e professionalità specifiche soprattutto in materia di organizzazione dei servizi di accoglienza e, ancor più, di capacità di “raccontare” il proprio patrimonio territoriale. Questa incapacità, in particolare, rappresenta una criticità che pone l’offerta del territorio “un gradino più in basso” di quella di altre destinazioni nazionali ove, sia a livello di operatori che di popolazione in generale, maggiori sono la consapevolezza, il senso di appartenenza e, conseguentemente, la capacità di trasmettere il proprio patrimonio di identità e di “farlo respirare” ai visitatori.

Alla luce di ciò la valorizzazione delle risorse locali mediante lo sviluppo di “prodotti turistici integrati”, che sappiano coniugare l’offerta ricettiva con l’offerta di prodotti tipici, e, in generale, di “qualità della vita rurale”, rappresenta una importante componente della strategia consolidata del GAL per il sostegno allo sviluppo delle aree rurali maggiormente in ritardo. Tale approccio si coniuga perfettamente con le esigenze di rilancio del territorio del Cratere Aquilano, in quanto tale contesto, per altro, offre una particolare concentrazione di risorse locali suscettibili di valorizzazione attraverso l’approccio suddetto. Senza la pretesa che tale strategia costituisca la soluzione al problema dell’area, essa può tuttavia rappresentare un importante elemento per rilanciare l’attrattività di un “sistema”, comunque orientato a ridurre il divario di competitività che lo separa dalle aree più avanzate in termini di attrattività turistica. Il sostegno ad approcci organizzati e strutturati di miglioramento della qualità e della quantità dei servizi turistici offerti nelle aree rurali risponde, altresì, alla priorità di diversificazione delle opportunità di reddito delle imprese agricole.

Per quanto concerne le variabili relative alla segmentazione del mercato, alle categorie di clienti individuati ed alle loro caratteristiche per quanto concerne la provincia dell’Aquila, con particolare riferimento all’area del Cratere, questa si contraddistingue per tre tipologie ben delineate: turismo storico-culturale, naturalistico ed enogastronomico.

Pertanto attraverso la realizzazione del presente progetto, di cui gli operatori sopra indicati sono i protagonisti, gli obiettivi  in termini di sviluppo turistico che si vogliono ottenere sono i seguenti:

  • l’aumento del numero di visitatori attratti dalla scoperta di itinerari turistici rurali ed eno-gastronomici esistenti attraverso la fruizione dei servizi e delle strutture di accoglienza presenti sul territorio per il quale è difficile fornire una stima precisa ma che potrebbe aggirarsi tra diretto ed indotto nell’ordine dell’1/2 % su base annua;
  • l’implementazione di nuovi investimenti per la realizzazione di nuove aziende volte ad offrire pacchetti turistici integrati in ambito rurale ed enogastronomico;
  • la messa a sistema di una rete integrata di servizi turistici pubblici e/o privati per la promozione dei territori interessati dagli itinerari che utilizzi quanto già realizzato dal Gal Gran Sasso-Velino.

Resta comunque evidente che la provincia dell’Aquila, al di là della difficoltà di aumentare i flussi turistici, nonostante l'ampiezza e la ricchezza paesaggistica e storico culturale del suo territorio, non si mostra capace di esercitare un appeal tale da invogliare i turisti a soggiornare per più di brevissimi periodi. Pertanto non si deve operare solo per aumentare il numero delle presenze turistiche ma, sulla scorta degli esempi dei Comuni citati nella nostra analisi, operare in sinergia per allungare la permanenza del soggiorno sfruttando le potenzialità che il contesto rurale del Cratere può offrire in tutte le sue declinazioni.