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Chi siamo  
Il GAL (Gruppo di Azione Locale) GRAN SASSO-VELINO è stato costituito nell’aprile del 2010 nella forma giuridica di Società Cooperativa ed è uno dei cinque GAL Abruzzesi promotori ed attuatori del PSR Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 - ASSE 4 –Approccio LEADER”. È una organizzazione formata da soggetti pubblici e privati che aderiscono al Piano di Sviluppo Locale (PSL) con lo scopo di gestire gli interventi previsti dal programma europeo LEADER di aiuto alle aree rurali ricomprese nel territorio dell’Unione.
Il GAL è un organismo no-profit, che coinvolge le principali realtà economiche ed amministrative presenti sul territorio e che mira a favorire una crescita integrata dell’area.
Il GAL redige e delinea la strategie d’intervento e programma le singole azioni sul territorio, anche dal punto di vista economico. Questo approccio ha l’enorme vantaggio di avvicinare i processi decisionali al territorio, valorizzandone i veri punti di forza e permettendo una partecipazione ampia e diretta delle comunità  locali.
Le finalità sono quelle di promuovere lo sviluppo rurale, favorire la crescita culturale, migliorare l’ambiente ed il paesaggio, incrementare lo sviluppo socio economico-produttivo, turistico e culturale, investire nella qualità e benessere delle comunità locali e costruire modelli di sviluppo per il futuro dei giovani.
 
LE ATTIVITA’
Il compito istituzionale del GAL GRAN SASSO-VELINO è essenzialmente rivolto alle seguenti attività:
  • predisposizione e svolgimento di programmi di sviluppo locale nell’ambito dei programmi operativi promossi dalla Unione Europea sulla base delle esigenze rilevate nel territorio;
  • realizzazione di attività di animazione del territorio, di valorizzazione delle risorse locali, di assistenza tecnica alle colletti­vità rurali ed ai proponenti di progetti di sviluppo;
  • gestione di aiuti comunitari, nazionali e regionali agli investimenti significativi per la comunità rurale nei settori della promozione del territorio, delle produzioni agricole e silvicole locali e della loro valorizzazione, trasformazione e commercializzazione, del turismo rurale, dell’artigianato, della piccola e media impresa, del commercio, della protezione civile e dei servizi sociali zonali alle popolazioni locali con particolare attenzione alla tutela ed alla conservazione dell’ambiente e delle risorse naturali; 
  • favorire lo scambio e la diffusione delle esperienze e del know how acquisito;
  • utilizzare nuove tecnologie di informazione e di comunicazione per accelerare i processi di integrazione; 
  • sollecitare gli attori dello sviluppo locale fornendo loro assistenza progettuale, tecnica, economica e gestionale as­sicurando mezzi tecnici appropriati per la produzione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti e servizi realizzati; 
  • promuovere ricerche e studi finalizzati alla produzione di nuovi prodotti e servizi anche attraverso forme innovative di processo, promozione e commercializzazione; 
  • favorire lo sviluppo attraverso sinergie tra i diversi settori economici nel rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali, delle tradizioni e delle valenze ambientali locali;
  • svolgere attività di formazione nelle aree di competenza sia direttamente che attraverso altre strutture;
  • promuovere, in particolare tra i giovani e le donne, lo sviluppo di nuove iniziative economiche e di integrazione sociale, favorendo, tra l’altro, anche iniziati­ve di recupero e sviluppo del patrimonio edilizio rurale;
  • esplicare tutte quelle attività e quelle funzioni derivanti dall’applicazione delle norme CEE e Nazionali che disciplinano l’organizzazione comunitaria delle produzioni locali agroalimentari e non.
IL TERRITORIO
Il territorio individuato dal GAL GRANSASSO-VELINO come destinatario delle azioni realizzabili nel Piano di Sviluppo Locale fa riferimento agli ambiti territoriali localizzati nella Provincia dell’Aquila che hanno come centri di aggregazione le città dell’Aquila e di Avezzano. Tali due nuclei, insieme a Sulmona, rappresentano i 3 centri principali della Provincia ognuno dei quali identifica un territorio con peculiarità, caratteristiche geografiche, livelli di sviluppo socio-economico parzialmente differenti.
L’attuale programmazione del PSR della Regione Abruzzo prevede l’unione e l’integrazione tra i due territori facenti capo alle città dell’Aquila e di Avezzano affinché possa essere elaborata una strategia di sviluppo locale unitaria, pur nel rispetto delle diversità tra territori, che contribuisca a migliorare la competitività del settore agricolo e forestale nelle zone interessate, a valorizzare l’ambiente e lo spazio rurale attraverso la gestione del territorio, a migliorare la qualità della vita nelle zone rurali e a promuovere la diversificazione delle attività economiche.


I Comuni interessati dal PSL sono in totale 65 
e possono essere suddivisi in due grandi macro-aree, la prima afferente alla zona della città dell’Aquila che vede coinvolti 38 Comuni, la seconda alla Marsica, facente capo alla città di Avezzano, che vede coinvolti 27 Comuni.


 
Nello specifico i Comuni della zona dell’Aquila sono:
Acciano, Barete, Barisciano, Cagnano Amiterno, Calascio, Campotosto, Capestrano, Capitignano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Collepietro, Fagnano Alto, Fontecchio, Fossa, L’Aquila – in parte (*), Lucoli, Montereale, Navelli, Ocre, Ofena, Ovindoli, Pizzoli, Poggio Picenze, Prata D’Ansidonia, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, S. Benedetto in Perillis, S. Demetrio ne’ Vestini, S. Eusanio Forconese, S. Pio delle Camere, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Villa Santa Lucia, Villa Sant’Angelo
 
I Comuni della zona della Marsica sono:
Aielli, Avezzano - in parte, Balsorano, Canistro, Capistrello, Cappadocia, Carsoli, Castellafiume, Celano, Cerchio, Civita d’Antino, Civitella Roveto, Collarmele, Luco dei Marsi, Magliano dei Marsi, Massa d’Albe, Morino, Oricola, Pereto, Pescina, Rocca di Botte, S.Benedetto dei Marsi, S. Vincenzo Valle Roveto, Sante Marie, Scurcola Marsicana, Tagliacozzo, Trasacco.
 
Dei 27 Comuni rientranti nella zona della Marsica, 9 fanno parte dell’area denominata Piana del Fucino: Aielli, Avezzano - in parte, Celano, Cerchio, Collarmele, Luco dei Marsi, Pescina, S.Benedetto dei Marsi, Trasacco.
Si tratta di un’ampia area pianeggiante situata appunto nell’Abruzzo occidentale posta ad una altezza media di 600-700 metri e compresa tra l’Appennino Abruzzese, tra cui il gruppo del Sirente (2349 m), a est, e i monti Simbruini (2014 m), a ovest. La conca del Fucino era in passato occupata dall’omonimo lago, esteso per ben 165 kmq (a sua volta residuo di un più vasto e antichissimo lago), superficie che ne faceva addirittura il terzo bacino lacustre d’Italia, dopo il lago di Garda e il Lago Maggiore. Nel 1885 venne concluso il progetto di prosciugamento del lago che diede alla popolazione della zona oltre 16.000 ettari di terreno coltivabile rendendo il Fucino una delle zone economicamente più prospere dell’Abruzzo grazie all’intenso sviluppo dell’agricoltura specializzata.

Nel complesso, la superficie totale interessata dal Gal è di 3.028,84 Kmq. pari al 65% dell’intero territorio provinciale che ha una superficie di 4.683,33 Kmq. Di questi 3.028,84 Kmq., ben 2.786,80 Kmq., ossia il 92% del territorio, appartiene ad aree di particolare interesse ambientale (aree protette, zone di protezione speciale, siti di interesse comunitario). Ciò fa sì che tali aree presentino un indubbio valore naturalistico e che l’ambiente, nelle sue manifestazioni vegetali e animali, rappresenti una risorsa fondamentale per lo sviluppo dell’intero territorio.

La popolazione residente è pari a 139.315 unità (su un totale provinciale di 203.002) suddivisi in 59.384 per la zona dell’Aquila e 79.931 per i comuni della zona della Marsica.
 
 
LE FILIERE DEI PRODOTTI NEL TERRITORIO DEL GAL
Si elencano di seguito le Filiere strutturate nel territorio del GAL:
 
 
FILIERE
 
Filiere strutturate nel territorio Gal
Carne
Ovini
Bovini
Suini
Orticola
Carota
Patata
Orticoltura biologica
Conserve vegetali
Lattiero - Casearia
Latte
Formaggi
Florovivaistica
Vivaismo ornamentale ed orticolo
Vivai forestali
Bulbi
Agrituristica
 
Miele
 
 
 
Oltre alle filiere individuate nel Piano di Sviluppo, il Gal GRANSASSO–VELINO ha individuato delle filiere di nicchia da valorizzare poiché in grado di portare un elevato valore aggiunto in termini di attrattività del territorio e potenziamento delle risorse locali. Le filiere individuate sono le seguenti:
 
 
FILIERE DI NICCHIA INDIVIDUATE DAL GAL
 
AGROALIMENTARE
Zafferano
Mandorlo
Castagna (roscetta e cicolana)
Formaggi freschi bovini (canestrati, mozzarelle,etc...)
Formaggi stagionati di pecora
Pane e prodotti da forno (ferratelle, etc...)
Prodotti dolciari (torrone, etc..)
Insaccati (mortadella di Campotosto, salame aquilano, salsiccia di fegato etc...)
Carota (carota del Fucino)
Legumi (lenticchie di Santo Stefano, Ceci, Cicerchia, Fagioli di Paganica, etc...)
Patata (patata del Fucino)
Pasta fresca
Vino
Distillati (Genziana, etc...)
 
ARTIGIANATO/COMMERCIO
Ferro, rame
Ceramica
Ricami (tombolo,etc...)
Lana e tessitura tradizionale (coperta abruzzese, etc..)
 
TURISMO
Sport invernali emergenti (itinerari di fondo, escursioni a piedi con ciaspole, game fotografici finalizzati all’avvistamento della fauna,etc...)
Sport estivi (trekking naturalistici a piedi e a cavallo, etc...)
Terme (terme Santa Croce a Canistro)
Turismo speleologico (Grotte di Stiffe)
Turismo culturale (via degli Eremi, via della Transumanza, etc...)
Turismo religioso (via della Perdonanza)
Itinerari delle sagre popolari, delle fiere e dei mercati
Turismo enogastronomico (cucina tipica, la via delle trattorie tipiche,etc...)
 
In relazione alle filiere individuate l’obiettivo del Gal è quello di accorciare le micro filiere di nicchia così da garantire la fruibilità dei prodotti/servizi individuati all’utilizzatore finale ai fini della valorizzazione e dello sviluppo del territorio.
GAL



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PSR ABRUZZO 2007-13 ASSE IV
PSL Piano Sviluppo Locale: UNA IDENTITA' MASSICCIA
Fascicolo Aziendale - CAA


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